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Nel 1996 il Centro Nazionale Studi
di Diritto del Lavoro "Domenico Napoletano"
organizzò, in collaborazione con la Scuola di
Specializzazione di Diritto del Lavoro dell'Università
"la Sapienza" di Roma e con Confindustria,
un incontro di studio nel quale venne sviluppato, in
chiave propositiva, il tema della revisione dei modelli
giuridici tradizionali di inquadramento della prestazione
lavorativa.
La sezione di Palermo del Centro è
tornata ad occuparsi del tema organizzando una giornata
di studio nel Novembre 1997. Negli anni successivi i
processi di riorganizzazione e ricomposizione dei modelli
produttivi aziendali e dell'organizzazione del lavoro
sono proseguiti, tant'è che oggi dal punto di
vista economico il fenomeno assume carattere di assoluta
normalità.
Al diffondersi dei "nuovi"
modelli organizzativi, non è corrisposto un altrettanto
solerte adeguamento del quadro normativo.
Restano, quindi, irrisolti i nodi fondamentali
della crisi degli schemi classificatori tradizionali
che negli incontri di studio sopra ricordati ci si era
proposti di superare attraverso la valorizzazione di
un "tertium genus" tra subordinazione ed autonomia.
Al dibattito accademico si è
accompagnato il confronto parlamentare su specifiche
ipotesi di regolamentazione legislativa del lavoro parasubordinato,
coordinato o atipico che dir si voglia.
Le soluzioni legislative prospettate,
ed in particolare quelle prefigurate dalla proposta
di legge approvata dal Senato nel febbraio 1999, hanno
peraltro suscitato reazioni contrastanti.
Sono quindi maturi i tempi per una nuova riflessione
sul tema che coinvolga tutti i soggetti interessati.
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